Tarquinia e gli Etruschi

Gli Etruschi sono un popolo davvero affascinante e a fine ottobre abbiamo dedicato una giornata alla scoperta di Tarquinia, una delle più importanti ed antiche città etrusche.

Abbiamo iniziato la nostra visita dal centro cittadino ed in particolare dal Museo archeologico nazionale ospitato nel palazzo Vitelleschi, uno dei principali palazzi rinascimentali del Lazio.

palazzo Vitelleschi

Le collezioni museali comprendono reperti romani ed etruschi, ricostruzioni di tombe ed affreschi originali di tombe trasferiti dalla necropoli dei Monterozzi.

La visita è stata molto piacevole anche perché, essendo una mattina feriale, eravamo gli unici visitatori del museo ed abbiamo avuto modo di goderci con molta calma ogni singola stanza.

Le bambine hanno avuto modo di familiarizzare con il mondo degli Etruschi, osservando i sarcofagi, gli oggetti conservati nelle tombe e la pittura funeraria, che rappresenta una delle manifestazioni più elevate dell’arte e della civilizzazione etrusca.

Ci è stato spiegato che la pittura etrusca costituisce uno dei più importanti patrimoni pittorici dell’umanità.

Terminata la visita al museo, abbiamo fatto una passeggiata per le vie del centro, visitando il duomo (concattedrale dei Santi Margherita e Martino) e la chiesa romanica di Santa Maria in Castello.

Abbiamo quindi ripreso la macchina per raggiungere la necropoli etrusca dei Monterozzi. Ottobre è un mese perfetto per visitare la necropoli che è tutta esposta al sole con pochissime zone d’ombra.

All’ingresso abbiamo noleggiato due audioguide per le bambine che si sono rivelate un ottimo sistema per visitare la necropoli. Cartina e audioguida alla mano ci hanno condotte loro alla scoperta di questo sito meraviglioso, patrimonio dell’Umanità.

Tipica tomba etrusca: sulla sinistra l’ingresso.

La necropoli dei Monterozzi racchiude un gran numero di tombe a tumulo con camere scavate nella roccia, all’interno delle quali vi sono degli affreschi in ottimo stato di conservazione.

Dall’ingresso si scende alle camere funerarie tramite una stretta scala.

Nelle tombe si possono ammirare pitture con scene di carattere magico-religioso raffiguranti banchetti funebri, danzatori, suonatori e paesaggi. Come immaginabile, le tombe dipinte rappresentano la ricchezza ed il potere dei defunti per cui furono eseguite, cioè persone dall’elevato rango sociale.

La visita è stata molto piacevole e per certi versi sorprendente. Come è riportato sul sito ufficiale della necropoli:

Nel 2004 fu dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità” per la presenza di un eccezionale ciclo monumentale di tombe dipinte, definito come “la prima pagina della grande pittura italiana”. E’ il più grande dei cimiteri dell’antica città etrusca di Tarquinia e consta di più di 6.000 tombe etrusche sotterranee che occupano tutto il vasto colle dei “Monterozzi”.

Terminata la visita ci siamo diretti in auto verso il mare e in 5 minuti abbiamo raggiunto Tarquinia Lido dove ci siamo rilassati ascoltando le onde e provando a mettere i pieni in acqua nonostante la stagiona avanzata.

INFO PRATICHE

Può essere acquistato un biglietto cumulativo per la necropoli e il museo. Prezzi e info sul sito ufficiale

Per spostarsi dal centro alla necropoli è necessaria l’auto. A piedi sono circa 2 km.

Sconsigliamo la visita alla necropoli nelle ore più calde dell’estate.

Visitare Tarquinia con i bambini è più che fattibile e in una giornata si può avere un’idea di questa splendida civiltà, il cui studio è previsto normalmente in Quinta elementare.

 

 

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